Olio extravergine di oliva nel Salento

Il Salento ha una tradizione millenaria per quanto riguarda la coltivazione dell’ulivo, una pianta diffusasi grazie ai greci in tutto il mediterraneo, ma che, in questa terra benedetta ha trovato modo di sviluppare le caratteristiche di gusto e di qualità che in altri luoghi difficilmente vengono raggiunte. Sarà il segreto della costituzione geologica della terra salentina, rocciosa e calcarea, oppure dell’acqua che scorre sotterranea, o delle brezze marine e della macchia mediterranea, ma il sapore, il gusto e le qualità dell’olio extravergine di oliva salentino sono assolutamente inconfondibili.ù

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E questa caratteristica è nota già da tempo immemore, visto che già prima dei romani l’ulivo, insieme con la vigna, era tra le coltivazioni più diffuse nell’area.

Per lungo tempo, nonostante le sue eccelse qualità, all’olio salentino non è stato dato il giusto grado di apprezzamento, perchè la produzione era più incentrata sulla quantità che non sullo sviluppo delle qualità insite nell’olio prodotto in queste terre. Solo negli ultimi decenni, soprattutto grazie ad un attenta opera di sensibilizzazione dei produttori ed al miglioramento radicale sia delle operazioni di raccolta delle olive (che viene fatta rigorosamente a mano), sia della loro lavorazione successiva, l’olio extravergine salentino, nella sua denominazione di Terre d’Otranto ha finalmente acquisito anche l’importante marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) con il quale si identificano i prodotti di alta qualità.

Dell’antica tradizione della lavorazione delle olive restano forti testimonianze anche a livello architettonico, con i famosi frantoi ipogei, delle caverne scavate nel sottosuolo per garantire la giusta temperatura durante la spremitura delle olive, alcuni antichi di diversi secoli.

Foto del Salento

Volessimo proporre un soggetto da immortalare in una foto che dia un’immagine precisa e giusta di quello che è il Salento avremmo tante difficoltà a scegliere quello ideale.

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Di sicuro la bellezza delle acque chiare e trasparenti che si adagiano pigramente e dolcemente sulle lunghe spiagge potrebbe rendere bene l’idea di quanto sia bello ed emozionante trascorrere una giornata al mare in Salento, per esempio il litorale gallipolino, la magnifica e solitaria Pescoluse, magari immortalata dalle dune candide e bianchissime che la ammantano come un abito di gran gala.

Idem se, al posto della spiaggia fotografassimo il panorama romantico e movimentato della scogliera, circondata dalla contorta sagoma dei pini marittimi e dal verde intenso della macchia mediterranea. Magari all’imbocco di qualche grotta, come alla Zinzulusa o alla Grotta del Ciolo, là dove le acque giocano tra mille cromatismi, dal verde all’azzurro, dal turchese al blu scuro.

Un’altra immagine evocativa che una foto del Salento potrebbe rappresentare è sicuramente quella di una torre costiera che ritta e silenziosa assolve ancora oggi la sua funzione di solitaria ed incorruttibile vedetta del mare, che porta benessere e ricchezza ma anche pericoli e morte. Un mare che da sempre è stato al centro delle popolazioni salentine, anche per quelle che più fuggivano da esso rifugiandosi nell’entroterra.

Anche lo splendido paesaggio rurale, un bell’ulivo che fa capolino tra la terra rossastra, circondato da un antico muretto a secco e con vicino un’antica pajara, rappresentano una bella sintesi significativa di quello che è il Salento: terra e passione, ingegno e forza, pazienza e devozione, ma soprattutto tanto amore per la propria terra.