Torre Vado

Torre Vado è una piccola marina che si trova sulla costa ionica del Salento. Una località un tempo abitata da pescatori ed agricoltori non molto conosciuta in pochi ani cresciuta e diventata una delle mete più frequentate da coloro che si recano in vacanza o in visita in Salento.

Torre Vado
Torre Vado

I segreti del successo e dello sviluppo di questo piccolo borgo sono essenzialmente da ricercarsi nella sua posizione geografica, a poca distanza dalle più interessanti e splendide località balneari del Salento, tra le quali le belle marine di Salve e di Ugento, Pescoluse o il litorale di Capo Leuca, e dalle maggiori attrazioni di carattere culturale storico ed architettonico del territorio salentino, città come Lecce, come Santa Maria di Leuca, come Nardò, o Gallipoli, sono infatti raggiungibili comodamente da Torre Vado in escursioni giornaliere.

Dominata da una delle tante torri costiere che contraddistinguono la costa salentina, un’imponente bastione in perfette condizioni grazie anche a recenti lavori di ristrutturazione, Torre Vado offre ai suoi visitatori scorci interessanti nella sua marina, dove la spiaggia accoglie gli appassionati del mare, nel porticciolo, uno dei più importanti ed in via di sviluppo dell’area intorno a Capo Leuca, che pian piano sta allargando le sue potenzialità di accoglienza delle imbarcazioni da diporto che navigano luno la costa salentina, e nei dintorni, che siano le confinanti spiagge di Pescoluse, di Torre Pali e di Torre Mozza, che siano i dolci paesi dell’entroterra dalla storia antichissima, come Ugento con le sue testimonianze dell’antica civiltà messapica, Salve con il suo patrimonio archeologico, e Patù.

Relitto davanti a Torre Vado

Davanti a Torre Vado, dall’inizio dell’estate del 2007 c’è un’attrazione turistica per gli appassionati di immersioni. In quei giorni infatti, era per la precisione il 28 giugno del 2007, un cargo turco che trasportava pesanti bobine di ferro, a causa del mare molto mosso, si è inabissato, a poche miglia nautiche dalla costa. A nulla sarebbero valsi gli sforzi dell’equipaggio per salvare nave e carico.

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Oggi dunque il relitto della nave turca è diventato la mete preferita dai subacquei, anche perchè si tratta di un’escursione relativamente facile visto che il relitto si trova adagiato su un fondale che non supera i 24 metri di profondità.

Per fortuna la nave non rappresenta un pericolo per la salute, e non ci sono rischi che possa contenere materiali inquinanti o pericolosi sia per l’ambiente che per la fauna marina. Una rapida ed efficace operazione di recupero degli oli e del carburante è stata infatti messa in campo nei giorni appena successivi all’affondamento.

Una delle caratteristiche del traghetto che giace in fondo al mare, e che lo rendono oltremodo perfettamente piacevole da esplorare è il fatto che esso è posizionato perfettamente dritto ed in linea, come se stesse ancora navigando, il che rende il tutto ancora più bello e suggestivo.

Oggi il relitto è al centro di un dibattito tra chi lo vorrebbe rimuovere e chi invece, e tra questi sia i subacquei che gli ambientalisti, lo considera ormai affettuosamente, e ne sottolinea, ormai persa la sua funzione originale di battello, le sue opportunità di diventare un ‘ottimo rifugio per diverse specie di pesci e di creature marine.

Pescoluse

Pescoluse è sicuramente una delle prime località che vi verranno citate quando vi descriveranno il mare salentino, soprattutto dei litorali del mar Ionio. Questo perchè Pescoluse, che si trova ai confini con la marina di Torre Vado, e che si estende per circa 8 chilometri fino a raggiungere Torre Pali, la prima delle Marine di Salve, è una delle più rinomate località balneari per chi è appassionato del mare.

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La sua bellezza è dovuta ad una serie di fattori, innanzitutto la distesa di sabbia veramente sconfinata ed interminabile, la quale offre sensazioni e viste panoramiche analoghe a quelle delle più rinomate e conosciute località tropicali (da qui deriva proprio il soprannome che identifica la spiaggia: le Maldive del Salento), poi la pulizia e la limpidezza del mare in questo tratto di costa, cristallino e trasparente.

Intorno alla distesa di sabbia, a separare questo angolo di paradiso dall’entroterra un’immacolata fila di dune, alcune altissime, sulle quali crescono rigogliosi i tipici arbusti ed i profumati cespugli della macchia mediterranea, la salvia, il mirto, il rosmarino e persino una specie, rarissima in altre località, di fiore, il giglio delle dune, che in primavera allieta la vista con il candore dei suoi petali bianchi.

Sebbene sia così conosciuta e famosa la spiaggia regala angolini che faranno la gioia di coloro che al grande affollamento delle spiagge attrezzate preferiscono la solitudine la calma ed il relax. Per chi lo desidera alle spalle del litorale si trova anche un agglomerato urbano fatto di case ed appartamenti, molti dei quali disponibili per essere affittati durante la stagione estiva.