Mappa del Salento

Per descrivere la mappa del Salento bisogna fare un operazione di astrazione ed immaginare la sua collocazione, guardando lo “stivale” formato dall’Italia all’interno del bacino Mediterraneo, coincidente con quello che si potrebbe definire come “il tacco” dello stivale.

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I confini geografici del territorio salentino vanno dall’estrema punta a sud di Capo Leuca, là dove si incontrano il Mar Ionio con il Mar Adriatico e si estendono verso nord fino a lambire le pendici dell’altopiano delle Murge a nord, già nella provincia di Brindisi, mentre ad ovest confina con le terre della provincia di Taranto.

Sebbene suddiviso tra tre provincie, Taranto Brindisi e Lecce è quest’ultima ed essere identificata con il vero capoluogo del Salento per la sua posizione, proprio nel cuore della sub-regione pugliese.

Idealmente, per tracciarne dei confini sulla mappa si potrebbe immaginare una linea che corre da Gallipoli sulla costa ionica e che tocca Otranto sulla costa adriatica, per circoscrivere, più o meno correttamente i confini geografici del Salento, al quale bisogna aggiungere, come facente parte del salento anche il territorio di Manduria, già in provincia di Taranto.

A sud della penisola salentina è presenta una bassa catena di colline, denominate Serre Salentine, la cui cima più alta non supera i 200 metri sul livello del mare. Le comunicazioni sono fornite da una rete di strade statali che congiungono il capoluogo Lecce a Brindisi risalendo a nord (SS613) ed a Taranto verso ovest (SS7TER). Verso sud si raggiunge Santa Maria di Leuca attraverso la SS16 e la SS275, mentre la comunicazione con Gallipoli passa attraverso la SS101. E’ presente anche una rete ferroviaria, che fino a lecce è cestita dalle ferrovie nazionali (Trenitalia) e poi prosegue lungo tratti ferroviari privati, (Ferrovie Sud Est). Gli aeroporti più vicini sono quelli di Brindisi e di Bari.

Laghi Alimini

I Laghi Alimini si trovano a pochi chilometri di distanza dalla bella cittadina di Otranto, uno dei luoghi più suggestivi, magici ed affascinanti di tutto il Salento.

Si tratta di due laghi che un tempo erano collegati tra loro, il più piccolo dei due, Alimini Piccolo è prevalentemente di acqua dolce, mentre Alimini Grande è costituito di acqua salata, perchè è collegato con il mare attraverso un canale, che entra nell’Adriatico proprio accanto alle bellissime spiagge che separano questi due specchi d’acqua dal mare.

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In tutti e due i laghi sono presenti sorgenti di acqua dolce che alimentano il loro bacino idrico e che corrono sottoterra tra le tante falde sotterranee che contraddistinguono la regione, e che, soprattuto d’autunno e d’inverno sono ricche di acqua piovana delle abbondanti precipitazioni di quei periodi.

I Laghi Alimini sono da qualche anni compresi all’interno di una Zona Protetta Speciale, perchè il particolare ecosistema che si è formato con la presenza dei bacini di acqua ha pemesso il proliferare di una folta vegetazione tipica delle aree paludose e lacustri, tra cui i canneti, ma anche specie altamente preziose e rare come le ninfee e le castagne d’acqua.

Questa vegetazione a sua volta è diventata il rifugio di diverse specie animali, che, grazie alla zona protetta possono vivere e moltiplicarsi senza pericoli. Tra le specie più comuni nell’area gli uccelli migratori, che qui si radunano prima del grande viaggio intercontinentale che li aspetta.

Le spiagge lungo la costa sono magnifiche, di sabbia bianchissima e contornate di dune, un paradiso per i bagnanti e per gli amanti della natura incontaminata.

Otranto

Sono tanti i motivi che fanno della città di  Otranto, un piccolo comune situato nel cuore del territorio salentino ed il paese più ad oriente dell’intera penisola italiana, una delle mete più amate da chi ha visitato il Salento.

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Tra questi sicuramente la sua posizione geografica, inserita in uno splendido panorama dove ad ampi tratti di litorale roccioso i susseguono, soprattutto verso nord, le splendide distese di sabbia che contraddistinguono la zona protetta dei Laghi Alimini, di Porto Craulo e di Conca Specchiulla, mentre verso sud, raggiungendo il litorale di Porto Badisco, alle spiagge si sostituisce una costa rocciosa ricca di incantevoli insenature che nascondono e rivelano calette da sogno ed un mare tra i più limpidi e puliti che si possano incontrare.

Ma Otranto è anche cultura e tradizioni, come testimoniano i tanti monumenti che svettano tra l’intricato labirinto di vicoli del centro storico. Il Castello, che con i suoi bastioni racconta la millenaria lotta che questo borgo ha dovuto sostenere contro i saraceni ed i turchi, che più volte hanno portato in questa cittadina morte e distruzione, come durante il famoso eccidio del 1480, quando più di 800 otrantini trovarono la morte per mano dei turchi, per non aver voluto rinunciare alla loro fede cristiana. Tale evento viene ancora oggi ricordato durante una celebrazione che si tiene in luglio, la festa dei Beati Martiri.

Da non perdere la magnifica Cattedrale, uno dei più alti esempi dell’architettura medievale, edificata intorno all’anno mille, che all’interno presenta un pregevole mosaico pavimentale, unico per maestosità e per qualità artistica, e la Basilica di San Pietro, la più antica della città, eccellente esempio di architettura bizantina.

Mare del Salento

Sicuramente uno dei migliori motivi, anche se non l’unico per visitare il Salento è lo splendido mare che lo circonda. A sub regione pugliese che si trovva all’estremo sud est del territorio italiano è circondata da un lato dal Mare Adriatico e dall’atro, verso ovest, dal Mar Ionio. La costa è altamente variegata per la sua conformazione, che può essere di alte pareti rocciose oppure di morbide e lunghe spiagge.

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Il mare del Salento

Nell’area intorno ad Otranto per esempio, ed in tutta la costa che si affaccia in territorio salentino verso l’Adriatico infatti è molto più facile incontrare una costa frastagliata e rocciosa, se si escludono quei tratti sabbiosi a nord della splendida cittadina, come nella zona dei Laghi Alimini, e a nord a San Cataldo, o nelle piccole insenature a sud, intorno a Porto Badisco. Da qui, ridiscendendo lungo la costa fino a raggiungere Santa Maria di Leuca, se si esclude la grande spiaggia dominata da Torre Sant’Emiliano è tutto un susseguirsi di splendide coste rocciose: Santa Cesarea, Castro, Tricase, sono tra le località più note e frequentate dagli estimatori di questa tipologia di costa, così come Marina di Serra e Marina Marittima sempre dirigendosi verso sud.

Capo Leuca rappresenta forse il top per la bellezza dei panorami litoranei, ulteriormente impreziosita dalla maestosa bellezza dei gioielli incastonati tre le rocce, le stupende e suggestive grotte che si affacciano sul mare limpido e dalle varietà cromatiche infinite, dal profondo blu ad un ammaliante turchese.

Nella costa ionica, dopo Torre Vado il panorama si fa più morbido, cominciano le lunghe distese di sabbia, alcune celebri come Pescoluse, che senza sosta, passando dalle Marine di Salve, a quelle di Ugento, si estendono fino alla trionfale serie di spiagge che contraddistinguono il litorale di Gallipoli. Anche qui un mare limpido e cristallino che invita i bagnanti a perdersi tra le sue spume.

Baia dei Turchi

Nell’area dei Laghi Alimini, una delle zone più incantevoli della costa intorno ad Otranto, che si trova pochi chilometri più a sud, si possono trovare incantevoli spiagge dove trascorrere qualche giornata all’insegna del piacere di mare limpido pulito e cristallino immerso tra il verdeggiare della natura incontaminata.

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Tra le più conosciute, rinomate e famose sicuramente spicca la Baia dei Turchi, chiamata così perchè, vuole la leggenda, fu proprio su queste spiagge che, nel 1480, sarebbero approdate le navi turche dalle quali sarebbe poi partito il drammatico assedio alla città di Otranto, conclusosi drammaticamente per gli abitanti della cittadina con più di 800 morti e centinaia di persone vendute come schiavi, nonché la quasi totale distruzione della città.

La spiaggia è formata da una lunga striscia di sabbia che si estende circondata da bastioni di terra e roccia appena alle spalle, ricoperti da una splendida e verdeggiante vegetazione costituita per lo più di macchia mediterranea.

Il fondale digrada dolcemente verso il fondo, ed ogni tanto, lungo la linea costiera, degli scogli affioranti tra i fondali sabbiosi ed il mare movimentano con la loro presenza il paesaggio. L’acqua è limpida e cristallina, l’ideale anche per chi è appassionato di immersioni che potrà avventurarsi lungo la linea scogliera che si estende a nord ed a sud della spiaggia. Pur essendo all’interno della zona protetta, la Baia dei Turchi offre anche tratti di spiaggia attrezzata per coloro che anche al mare non vogliono rinunciare ad alcune comodità come l’ombrellone, le sdraio ed i lettini.

Salento

Il Salento è una terra indimenticabile sia per la bellezza del suo territorio, così proteso ad oriente, ed abbracciato da due splendidi mari, l’Adriatico e lo Ionio, sia per la ricchezza della sua storia ed il suo immenso patrimonio artistico ed architettonico.

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Geograficamente comprende il “tacco” dello stivale italiano, i cui confini l’Altopiano delle Murge a nord, e l’estrema punta di Capo Leuca, sebbene quasi tutto il Salento sia amministrativamente compreso nella provincia di Lecce sono da considerarsi appartenenti alla sub regione salentina anche parti del territorio a sud della provincia di Brindisi e ad est della provincia di Taranto.

Sin dall’antichità questa terra è stata meta di molte migrazioni e spostamenti di popoli, che sia dalla penisola balcanica, sia dalle isole del Mar Egeo che, addirittura, dagli altopiani dell’Anatolia qui si recavano per fondare nuovi paesi e città, per stabilire regni e colonie, approdi portuali e coltivazioni della preziosa vite e dell’altrettanto prezioso ulivo.

Per secoli e secoli l’attività economica principale del Salento è stata proprio l’agricoltura, un miracolo di adattamento e di trasformazione che l’uomo ha saputo creare in questa terra all’apparenza rocciosa, arida e brulla, ma che, sapientemente lavorata, ha saputo generosamente offrire i suoi frutti, un olio extravergine sopraffino, ed un vino prelibato e corposo come le terre che lo hanno maturato.

Un luogo da visitare non soltanto per lo splendido panorama delle sue coste, delle interminabili spiagge e delle ripide ed affascinanti scogliere, ma anche per le sue splendide città, Lecce, Otranto, Gallipoli, Nardò, ognuna delle quali è come un gioiello incastonato nel territorio, per l’ospitalità dei suoi abitanti e per le ricchissime tradizioni che hanno saputo non solo conservare, ma anche rendere vive e vitali ancora ai giorni nostri.