Primitivo del Salento

Manduria è una città di poco pù di 30.000 abitanti situata nella provincia di Taranto, ma appartenente appieno alla subregione salentina, al crocevia delle provincie che lo comprendono, in tutto, come Lecce, o in parte, come Brindisi e Taranto.

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E’ qui che sin dall’antichità si è sviluppata la coltura delle vigne, che è da sempre stata, insieme con l’ulivo, una delle eccellenze economiche e produttive del Salento. Grazie alla particolare qualità delle terre, all’apparenza aride e brulle, disseminate come sono di rocce di origine calcarea che affiorano dal terreno, ma in realtà fertile delle tante sorgenti d’acqua che scorrono nel sottosuolo, vigne ed uliveti hanno saputo esprimere, anche grazie all’esperienza millenaria di generazioni e generazioni di agricoltori, il meglio delle loro qualità.

Di particolare importanza sono stati soprattutto gli sforzi di questi ultimi decenni, quando la produzione vinicola ha conosciuto una decisa inversione di tendenza sia rispetto alle tecniche colturali, che alla successiva lavorazione delle uve ed ai processi di vinificazione.

Un tempo infatti la produzione di vino ed il primitivo soprattutto, era destinata a fornire “vini da taglio”, destinati cioè ad essere destinati alla miscelatura con altri vini, soprattutto del Nord Italia, per esempio per aumentarne la gradazione alcoolica. Il oro gusto, genuino sì ma anche forte e così particolare, influivano molto sulla sua commercializzazione. Con un impegno in termini di investimenti e di ricerca sulla qualità oggi il vino primitivo ha efficacemente saputo superare i suoi difetti, conquistandosi uno spazio di notevole riguardo sia sulle tavole dei pugliesi sia in tutta Italia, riuscendo anche ad oltrepassare con la fama delle sue qualità ed il suo gusto i confini nazionali.