Maglie

Maglie è una di quelle piccole cittadine che conservano intatto il sapore del Salento di un tempo. Una città di tradizioni agricole ed artigianali che, anche nell’epoca contemporanea ha saputo conservare nella loro genuina integrità.

E’ splendidamente incastonata nel verde di ulivi e vigneti, che qui offrono prodotti di eccezionale qualità e bontà.

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Di origini medievali, di cui restano poche tracce, perchè l’antico castello fortificato verrà trasformato, nel ‘700 in un elegante Palazzo Baronale, gran parte del suo patrimonio storico ed artistico risalgono all’epoca barocca, di cui si può ammirare un esempio di notevole bellezza e gusto artistico nella facciata del Duomo, la Chiesa della Collegiata, nel campanile barocco che lo sovrasta con la sua cupola arricchita di maioliche finemente decorate, nell’interessante colonna votiva Madonna delle Grazie.

Oltre al patrimonio artistico Maglie è anche un centro di notevole interesse per le tante attività artigianali che fanno parte integrante, insieme all’agricoltura, delle principali risorse ed attività economiche. Di particolare pregio si segnalano soprattutto i ricami tessili, che sono conosciuti ben oltre i confini della regione per la loro grazia e bellezza, a cui si accostano una grande tradizione artigiana nella cesteria e nella lavorazione del ferro battuto.

Trovandosi al centro di un’area particolarmente ricca di reperti archeologici, Maglie ha voluto ospitare un importante museo, dedicato alla storia più antica e remota delle popolazioni che hanno abitato la Puglia ed il Salento in particolare: il Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie nel quale, tra i numerosissimi reperti che ne fanno uno dei musei paleontologici più importanti di Europa, si possono vedere le famose Veneri di Parabita, e diversi ritrovamenti delle antichissime tombe megalitiche di Salve.

Baia dei Turchi

Nell’area dei Laghi Alimini, una delle zone più incantevoli della costa intorno ad Otranto, che si trova pochi chilometri più a sud, si possono trovare incantevoli spiagge dove trascorrere qualche giornata all’insegna del piacere di mare limpido pulito e cristallino immerso tra il verdeggiare della natura incontaminata.

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Tra le più conosciute, rinomate e famose sicuramente spicca la Baia dei Turchi, chiamata così perchè, vuole la leggenda, fu proprio su queste spiagge che, nel 1480, sarebbero approdate le navi turche dalle quali sarebbe poi partito il drammatico assedio alla città di Otranto, conclusosi drammaticamente per gli abitanti della cittadina con più di 800 morti e centinaia di persone vendute come schiavi, nonché la quasi totale distruzione della città.

La spiaggia è formata da una lunga striscia di sabbia che si estende circondata da bastioni di terra e roccia appena alle spalle, ricoperti da una splendida e verdeggiante vegetazione costituita per lo più di macchia mediterranea.

Il fondale digrada dolcemente verso il fondo, ed ogni tanto, lungo la linea costiera, degli scogli affioranti tra i fondali sabbiosi ed il mare movimentano con la loro presenza il paesaggio. L’acqua è limpida e cristallina, l’ideale anche per chi è appassionato di immersioni che potrà avventurarsi lungo la linea scogliera che si estende a nord ed a sud della spiaggia. Pur essendo all’interno della zona protetta, la Baia dei Turchi offre anche tratti di spiaggia attrezzata per coloro che anche al mare non vogliono rinunciare ad alcune comodità come l’ombrellone, le sdraio ed i lettini.

Salento Negroamaro

Ogni anno tra le tante iniziative ed eventi che contraddistinguono l’estate salentina, di particolare importanza è il festival che si svolge tra la primavera e l’estate, il Festival Salento Negroamaro, Rassegna delle Culture Migranti.

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Non è un caso che un’iniziativa di questo genere si svolga proprio sul territorio salentino, da sempre al centro di forti migrazioni e di spostamenti di popolazioni. Se pensiamo che già le prime civiltà che sono sorte su questo territorio provenivano da altri paesi, e talvolta avevano attraversato l’intero mediterraneo per insediarsi qui, come se avessero trovato in questa piccola penisola italiana un paradiso in terra. E poi i greci, i romani, i bizantini e perfino popoli provenienti dal nord dell’Europa come i Normanni, tutte civiltà che qui hanno trovato modo i insediarsi e di fondersi con la popolazione locale.

Terra di confine, di partenza e di approdo, il Salento con questo festival quindi accentua quelle che sono state da sempre le sue caratteristiche. Lo fa con un festival che è più che un evento unico una sorta di grande contenitore di diverse iniziative ed altri accadimenti, che comprendono quello che riguarda l’espressione culturale ed artistica nelle sue più svariate forme, dalla musica al teatro, dal cinema alla fotografia, dal cibo ai prodotti dell’agricoltura. E lo fa con un occhio di riguardo particolare, privilegiando e promuovendo la conoscenza e la vicinanza con altre culture, cui ogni anno si sceglie di dare voce.

Il nome della rassegna, Negroamaro non è casuale, ed è un po’ il simbolo di questa regione: un tempo il vino prodotto in Salento non era considerato per altro se non come “vino da taglio” un prodotto cioè da aggiungere ad altri vini più nobili per aumentarne la gradazione alcoolica e non come un vino a cui dare dignità per se stesso. Ma le cose piano piano sono cambiate, e quello che un tempo era un prodotto trascurato oggi è diventato, grazie ad un grande lavoro di raffinamento ed all’impegno dei produttori un vino di eccellente qualità, apprezzato ed amato da sempre più estimatori.

Ricette del Salento

La cucina del Salento è da considerarsi alla stregua delle altre attrattive del Salento. A partire da due tra le maggiori specialità che da milgiaia di anni sono parte integrante della cultura locale, il vino e l’olio extravergine d’oliva.

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Questi sono dei veri e propri capisaldi sui quali si appoggiano il prelibati piatti della cucina tradizionale salentina, piatti semplici e genuini, ma nello stesso tempo eleganti raffinati proprio perchè sanno fare della semplicità e dell’accostamento dei gusti una vera e propria sinfonia di sapori indimenticabile anche per il palato meno raffinato.

Il pane e la pasta prendono particolare vigore e gusto grazie al grano duro, che qui viene prodotto e coltivato, e che viene accompagnato, in zuppe e sughi, ai generosi prodotti della terra, ortaggi di grande qualità come i pomodori, le melanzane, i peperoni. Non manca un sapiente uso delle verdure, dalla famosissima cima di rapa, un vero e proprio marchio di qualità della cucina salentina e pugliese in generale, le tante verdure selvatiche che pazientemente ancora oggi vengono raccolte nei campi, la cicoria, l’asparagio selvatico, la senape, i lampascioni, sconosciuti altrove, che vengono lasciati a stufare a fuoco lento per ore ed ore per poi essere presentate come sugo per la pasta, orecchiette, cavatelli, strascinati, o consumati come saporite zuppe.

Particolarmente presente nelle ricette salentine la carne di agnello e le carni di cavallo, con cui si preparano sughi di carne spessi e saporiti, che si sposano armoniosamente con la pasta fatta in casa.

Non mancano i piatti di pesce, che arriva fersco in tavola dai tanti porti di pescatori disseminati lungo la costa, ed anche originali specialità salentine come le lumachine, che qui vengono chiamate municeddhe per la loro somiglianza cromatica con il colore del saio dei francescani.

Da non perdere i dolci, mustazzuoli, poccedduzzi, zeppole, che accompagnano le tradizioni e le feste religiose e popolari.

Salento

Il Salento è una terra indimenticabile sia per la bellezza del suo territorio, così proteso ad oriente, ed abbracciato da due splendidi mari, l’Adriatico e lo Ionio, sia per la ricchezza della sua storia ed il suo immenso patrimonio artistico ed architettonico.

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Geograficamente comprende il “tacco” dello stivale italiano, i cui confini l’Altopiano delle Murge a nord, e l’estrema punta di Capo Leuca, sebbene quasi tutto il Salento sia amministrativamente compreso nella provincia di Lecce sono da considerarsi appartenenti alla sub regione salentina anche parti del territorio a sud della provincia di Brindisi e ad est della provincia di Taranto.

Sin dall’antichità questa terra è stata meta di molte migrazioni e spostamenti di popoli, che sia dalla penisola balcanica, sia dalle isole del Mar Egeo che, addirittura, dagli altopiani dell’Anatolia qui si recavano per fondare nuovi paesi e città, per stabilire regni e colonie, approdi portuali e coltivazioni della preziosa vite e dell’altrettanto prezioso ulivo.

Per secoli e secoli l’attività economica principale del Salento è stata proprio l’agricoltura, un miracolo di adattamento e di trasformazione che l’uomo ha saputo creare in questa terra all’apparenza rocciosa, arida e brulla, ma che, sapientemente lavorata, ha saputo generosamente offrire i suoi frutti, un olio extravergine sopraffino, ed un vino prelibato e corposo come le terre che lo hanno maturato.

Un luogo da visitare non soltanto per lo splendido panorama delle sue coste, delle interminabili spiagge e delle ripide ed affascinanti scogliere, ma anche per le sue splendide città, Lecce, Otranto, Gallipoli, Nardò, ognuna delle quali è come un gioiello incastonato nel territorio, per l’ospitalità dei suoi abitanti e per le ricchissime tradizioni che hanno saputo non solo conservare, ma anche rendere vive e vitali ancora ai giorni nostri.

Gallipoli

Gallipoli è sicuramente una delle città da visitare per chi si reca in vacanza nel Salento, perchè racchiude in sé tutto ciò che si può desiderare durante un viaggio o una vacanza.
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E’ una splendida cittadina la cui parte più antica, il borgo vecchio, sorge su un’isola staccata dalla costa e ad essa collegata grazie ad un ponte in muratura. Un tempo, per ragioni difensive, il borgo vecchio di Gallipoli era completamente circondato da possenti mura di cinta, che oggi non esistono più, sebbene resti a testimonianza delle importanti opere di fortificazione i maestosi bastioni circolari del Castello Svevo Angioino che si estendono sul mare a protezione del piccolo e vivace porticciolo.

All’interno del borgo vecchio una serie di palazzi e monumenti interessantissimi da visitare, soprattutto del periodo barocco, come le affascinanti chiese riccamente decorate, come la Cattedrale di S. Agata, e la Chiesa di S. Francesco Da Paola, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli e la Chiesa di Santa Maria della Purità, queste ultime due oltre all’architettura sontuosa presentano un ulteriore tratto tipico, la profusione di maioliche dipinte, sulla facciata a Santa Maria degli Angeli e nella pavimentazione interna a Santa Maria della Purità.

Percorrendo il centro storico si avrà l’occasione anche di ammirare la spiaggetta chiamata Seno della Purità, proprio accanto all’omonima chiesa, un luogo incantevole e suggestivo meta delle giornate balneari dei gallipolini.

Altre spiagge incantevoli si estendono lungo la costa, luoghi rinomati e mitici per gli appassionati del mare, come la Baia Verde, Lido San Giovanni, Lido Conchiglie e Rivabella.