Primitivo del Salento

Manduria è una città di poco pù di 30.000 abitanti situata nella provincia di Taranto, ma appartenente appieno alla subregione salentina, al crocevia delle provincie che lo comprendono, in tutto, come Lecce, o in parte, come Brindisi e Taranto.

fotografia-del-salento60

E’ qui che sin dall’antichità si è sviluppata la coltura delle vigne, che è da sempre stata, insieme con l’ulivo, una delle eccellenze economiche e produttive del Salento. Grazie alla particolare qualità delle terre, all’apparenza aride e brulle, disseminate come sono di rocce di origine calcarea che affiorano dal terreno, ma in realtà fertile delle tante sorgenti d’acqua che scorrono nel sottosuolo, vigne ed uliveti hanno saputo esprimere, anche grazie all’esperienza millenaria di generazioni e generazioni di agricoltori, il meglio delle loro qualità.

Di particolare importanza sono stati soprattutto gli sforzi di questi ultimi decenni, quando la produzione vinicola ha conosciuto una decisa inversione di tendenza sia rispetto alle tecniche colturali, che alla successiva lavorazione delle uve ed ai processi di vinificazione.

Un tempo infatti la produzione di vino ed il primitivo soprattutto, era destinata a fornire “vini da taglio”, destinati cioè ad essere destinati alla miscelatura con altri vini, soprattutto del Nord Italia, per esempio per aumentarne la gradazione alcoolica. Il oro gusto, genuino sì ma anche forte e così particolare, influivano molto sulla sua commercializzazione. Con un impegno in termini di investimenti e di ricerca sulla qualità oggi il vino primitivo ha efficacemente saputo superare i suoi difetti, conquistandosi uno spazio di notevole riguardo sia sulle tavole dei pugliesi sia in tutta Italia, riuscendo anche ad oltrepassare con la fama delle sue qualità ed il suo gusto i confini nazionali.

Relitto davanti a Torre Vado

Davanti a Torre Vado, dall’inizio dell’estate del 2007 c’è un’attrazione turistica per gli appassionati di immersioni. In quei giorni infatti, era per la precisione il 28 giugno del 2007, un cargo turco che trasportava pesanti bobine di ferro, a causa del mare molto mosso, si è inabissato, a poche miglia nautiche dalla costa. A nulla sarebbero valsi gli sforzi dell’equipaggio per salvare nave e carico.

fotografia-del-salento11

Oggi dunque il relitto della nave turca è diventato la mete preferita dai subacquei, anche perchè si tratta di un’escursione relativamente facile visto che il relitto si trova adagiato su un fondale che non supera i 24 metri di profondità.

Per fortuna la nave non rappresenta un pericolo per la salute, e non ci sono rischi che possa contenere materiali inquinanti o pericolosi sia per l’ambiente che per la fauna marina. Una rapida ed efficace operazione di recupero degli oli e del carburante è stata infatti messa in campo nei giorni appena successivi all’affondamento.

Una delle caratteristiche del traghetto che giace in fondo al mare, e che lo rendono oltremodo perfettamente piacevole da esplorare è il fatto che esso è posizionato perfettamente dritto ed in linea, come se stesse ancora navigando, il che rende il tutto ancora più bello e suggestivo.

Oggi il relitto è al centro di un dibattito tra chi lo vorrebbe rimuovere e chi invece, e tra questi sia i subacquei che gli ambientalisti, lo considera ormai affettuosamente, e ne sottolinea, ormai persa la sua funzione originale di battello, le sue opportunità di diventare un ‘ottimo rifugio per diverse specie di pesci e di creature marine.

Rave party Salento

Un tempo i rave party erano un evento che si svolgeva essenzialmente in Inghilterra e nelle città del Nord Europa, di solito ambientati in grandi capannoni industriali abbandonati che venivano presi d’assalto da centinaia di persone, un appuntamento che si diffondeva grazie ad una comunicazione semi-clandestina fatta di piccoli inviti fotocopiati e messaggi sms. All’interno dei capannoni, in fretta e furia venivano allestiti dei veri e propri sound system che sparavano musica a tutto volume, prevalentemente quella conosciuta con il nome di techno, per tutta la notte e persino nella mattinata successiva.

fotografia-del-salento041

Un appuntamento che talvolta vedeva la presenza entusiasta di migliaia di giovani, ed a cui la polizia ed i responsabili dell’ordine pubblico rispondevano attuando una rigorosa sorveglianza dell’area in cui si teneva l’evento senza tuttavia, se non in qualche caso intervenire per bloccarlo.

Il fenomeno presto si diffonderà in tutta Europa ed anche in Italia, la moda dei rave prenderà presto piede. Anche il Salento sarà presto coinvolto da questi eventi musicali, con la differenza sostanziale che, invece dei grandi capannoni industriali dismessi, più rari o addirittura assenti, l’appuntamento veniva dato nelle spiagge, scegliendo quelle più lontane dai centri abitati ed appartate, in maniera da impedire che il rumore assordante degli amplificatori disturbasse troppo il sonno del vicinato spingendoli a lamentarsi presso le autorità locali.

Non mancano tuttavia, soprattutto nel periodo estivo, episodi in cui centinaia di giovani si radunano in strutture dismesse per dar vita a feste che durano persino 48 ore.

Attualmente molti rave non sono più come un tempo degli eventi “clandestini”, ma sono invece ampiamente pubblicizzati e promossi da qualche organizzatore, che invita anche gruppi musicali e dj di fama nazionale ed internazionale. Partecipare ad un rave è una buona occasione, per chi vuol conoscere il mondo dei giovani salentini ed anche per ballare sfrenatamente una notte intera.

Meteo in Salento

Il Salento, come del resto la Puglia è una regione caratterizzata dal clima mediterraneo. Le caratteristiche principali di questo tipo di clima sono sicuramente da individuarsi nelle lunghe estati calde e dagli inverni miti e piovosi.

fotografia-del-salento04

Le precipitazioni infatti sono molto scarse sia nel periodo primaverile che estivo, mentre rappresentano un tratto caratteristico dell’autunno e dell’inverno. Il che è assolutamente una fortuna perchè permette al territorio di assorbire ed incamerare un grande quantità d’acqua che sarà poi utile ed indispensabile, per esempio nel corso della calda stagione estiva, all’agricoltura ed alla vita dell’uomo.

Le temperature medie stagionali variano dai 24 – 30 gradi durante la stagione estiva, mentre l’inverno è caratterizzato da una media stagionale delle temperature che varia da 1 a 7 gradi centigradi.

Le variazioni di massima rispetto alla media possono aversi d’estate con un aumento della temperatura che può raggiungere picchi anche di 40 gradi all’ombra, mentre d’inverno, ma solo in alcune località, talvolta la temperatura è scesa al di sotto dello 0° cosicchè ben di rado in Salento si può assistere a nevicate, tanto che, le rare volte che ciò accade, vengono segnate sul calendario come eventi quasi mitici.

Soprattutto sulla costa ci possono essere zone interessate da forti venti che d’inverno, provenienti dal nord sono particolarmente freddi e taglienti, mentre d’estate sono piacevoli come una fresca brezza, a meno che non provengano da sud, soprattutto dall’Africa, perchè allora possono essere anche molto torridi, e causare diverse turbolenze atmosferiche sia nei cieli che in mare.

La stagione balneare è molto lunga, parte infatti dai primi di maggio per concludersi a fine ottobre, quando è ancora possibile, nelle giornate migliori, fare il bagno in mare.

Lecce e la cultura

Lecce è il capoluogo del Salento, una cittadina che attualmente conta circa 100.000 abitanti, situata proprio nel cuore della subregione pugliese che coincide con l’estrema punta del territorio italiano proteso ad oriente, quello che geograficamente corrisponde al “tacco” dello stivale che l’Italia disegna nel pieno del Mare Mediterraneo.

fotografia-del-salento26

Sin dalla sua fondazione, durante l’epoca in cui il Salento era dominato dalle popolazioni messapiche, questo centro era particolarmente importante, sia amministrativamente che culturalmente, ed anche in epoca romana, con il nome latino di Lupiae la sua posizione predominante si consoliderà ulteriormente. Del periodo di splendore sotto i romani restano il maestoso anfiteatro ed i resti del Teatro Romano.

Dopo una parentesi moto fosca e buia in epoca medievale Lecce ritroverà la sua importanza durante le varie dominazioni che si susseguiranno in terra salentina, dai normanni agli svevi, dagli angioini agli aragonesi.

Sarà però nel corso del sedicesimo e diciassettesimo secolo che la città di Lecce conoscerà il massimo del suo splendore, fulcro delle tante comunità che cominceranno ad insediarsi nella cittadina in rapido sviluppo, e che daranno quell’impronta di centro culturale e cosmopolita che da allora l’ha sempre contraddistinta.

Di tale fioritura ancora oggi resta testimonianza il celebre barocco leccese, un’architettura particolarmente ricca e raffinata che ha fatto delle piazze del centro storico di Lecce tra le più belle d’Italia.

La ricchezza della cultura a Lecce non è solo determinata dal patrimonio monumentale e storico ma anche dai tanti musei, tra i quali il Museo Provinciale “S. Castromediano”, la Pinacoteca d’Arte Francescana, il Museo Missionario Cinese e di Storia Naturale, ed il Museo Provinciale delle Tradizioni Popolari “Abbazia di Cerrate”. Di particolare interesse anche la Pinacoteca d’Arte Francescana.

Pizzica del Salento

Un tempo, quando ancora non erano approdati i cristiani dalle terre d’oltremare, nella penisola salentina erano diffusi tantissimi culti pagani, alcuni provenienti dalle antiche usanze dei Messapi, la prima delle popolazioni di cui si conosce la presenza in Salento, oppure provenienti dall’antica Grecia e sostituiti in seguito o integrati con i culti dell’epoca della dominazione romana. Per non parlare dei riti ancestrali rappresentati dalle presenza sul territorio salentino di antichi esempi di altari e luoghi sacri, tra i quali spiccano per interesse e fascino i dolmen ed i menhir.

fotografia-del-salento46

Tra i riti pagani era presente anche un rito magico che nonostante il trascorrere dei tempi ha saputo giungere fino a noi con caratteristiche praticamente identiche a come era un tempo: il rito dei tarantolati.

Un tempo era diffusa la credenza che chi fosse stato morso dalla tarantola, cosa assai comune in quel territorio caldo, pietroso e brullo, potesse liberarsi del veleno che presentava, come sintomi, una certa irrequietezza mista a forme depressive, attraverso un esorcismo che comprendeva un ballo forsennato al suono di una musica stridente frenetica ed ipnotica. Tale musica è la pizzica, giunta a noi attraverso i secoli, un pilastro del patrimonio culturale e popolare del Salento. La pizzica si esegue con strumenti come il violino, la fisarmonica, l’armonica e, soprattutto, una sezione di percussioni dove svetta il tamburello.

Essendo una musica dedicata a tecniche di esorcismo sono altamente caratteristiche la ripetitività e soprattutto il ritmo che di momento in momento si fa sempre più acceso e frenetico per accompagnare la tarantolata nella sua danza liberatoria dagli influssi del veleno.

Un tempo sembrava quasi che la pizzica sarebbe stata destinata ben presto alla scomparsa, mano a mano che questi riti di purificazione diventassero sempre meno comuni e praticati, ma poi, grazie ad un accresciuto interesse soprattutto dei giovani, oggi la pizzica è diventata una delle musiche e delle espressioni della tradizione culturale e popolare del Salento popolari più partecipate e diffuse.

Mappa del Salento

Per descrivere la mappa del Salento bisogna fare un operazione di astrazione ed immaginare la sua collocazione, guardando lo “stivale” formato dall’Italia all’interno del bacino Mediterraneo, coincidente con quello che si potrebbe definire come “il tacco” dello stivale.

fotografia-del-salento07

I confini geografici del territorio salentino vanno dall’estrema punta a sud di Capo Leuca, là dove si incontrano il Mar Ionio con il Mar Adriatico e si estendono verso nord fino a lambire le pendici dell’altopiano delle Murge a nord, già nella provincia di Brindisi, mentre ad ovest confina con le terre della provincia di Taranto.

Sebbene suddiviso tra tre provincie, Taranto Brindisi e Lecce è quest’ultima ed essere identificata con il vero capoluogo del Salento per la sua posizione, proprio nel cuore della sub-regione pugliese.

Idealmente, per tracciarne dei confini sulla mappa si potrebbe immaginare una linea che corre da Gallipoli sulla costa ionica e che tocca Otranto sulla costa adriatica, per circoscrivere, più o meno correttamente i confini geografici del Salento, al quale bisogna aggiungere, come facente parte del salento anche il territorio di Manduria, già in provincia di Taranto.

A sud della penisola salentina è presenta una bassa catena di colline, denominate Serre Salentine, la cui cima più alta non supera i 200 metri sul livello del mare. Le comunicazioni sono fornite da una rete di strade statali che congiungono il capoluogo Lecce a Brindisi risalendo a nord (SS613) ed a Taranto verso ovest (SS7TER). Verso sud si raggiunge Santa Maria di Leuca attraverso la SS16 e la SS275, mentre la comunicazione con Gallipoli passa attraverso la SS101. E’ presente anche una rete ferroviaria, che fino a lecce è cestita dalle ferrovie nazionali (Trenitalia) e poi prosegue lungo tratti ferroviari privati, (Ferrovie Sud Est). Gli aeroporti più vicini sono quelli di Brindisi e di Bari.

Sagre Salento

Sagre, fiere, celebrazioni, processioni e feste popolari sono un ingrediente essenziale ed imperdibile della cultura e delle attrattive che il Salento sa offrire a chi lo visita ed a chi vi si reca in vacanza.

fotografia-del-salento461
Ogni paese ed ogni cittadina, per grande o piccola che sia propone una sua particolare sagra, che di volta in volta è dedicata ai prodotti dell’agricoltura locale, alle risorse del territorio, all’artigianato o ancora a millenarie tradizioni popolari.
Olio e vino, pane ed ortaggi, formaggi e salumi, piatti tipici e dolci, persino le piccole lumachine hanno una festa o una sagra a loro dedicata. Un calendario di iniziative che non è stato pensato o realizzato per attrarre il turista ma che si è sviluppato grazie al profondo amore per la propria terra che contraddistingue i salentini.
Da quando il territorio salentino è diventato un’importante meta turistica questo nutrito calendario è diventato un motivo in più per amare e ad apprezzare il Salento.
Che siano organizzate per apprezzare del buon vino, il miele, un particolare formaggio o ancora un prezioso prodotto dell’artigianato le sagre sono condite dalla frenesia della festa a cui partecipa tutta la popolazione, che comprende solitamente anche musiche e balli, anche questi sovente di antica tradizione popolare come la famosa pizzica e dal suggestivo concerto delle bande musicali, che qui in Salento conservano intatta la loro funzione tradizionale. Immancabili nella serata e durante la notte gli spettacoli pirotecnici ed i fuochi d’artificio che illuminano la notte e chiudono nella maniera più spettacolare una giornata indimenticabile.

 

Qui un elenco di Sagre del Salento

Foto del Salento

Volessimo proporre un soggetto da immortalare in una foto che dia un’immagine precisa e giusta di quello che è il Salento avremmo tante difficoltà a scegliere quello ideale.

fotografia-del-salento54

Di sicuro la bellezza delle acque chiare e trasparenti che si adagiano pigramente e dolcemente sulle lunghe spiagge potrebbe rendere bene l’idea di quanto sia bello ed emozionante trascorrere una giornata al mare in Salento, per esempio il litorale gallipolino, la magnifica e solitaria Pescoluse, magari immortalata dalle dune candide e bianchissime che la ammantano come un abito di gran gala.

Idem se, al posto della spiaggia fotografassimo il panorama romantico e movimentato della scogliera, circondata dalla contorta sagoma dei pini marittimi e dal verde intenso della macchia mediterranea. Magari all’imbocco di qualche grotta, come alla Zinzulusa o alla Grotta del Ciolo, là dove le acque giocano tra mille cromatismi, dal verde all’azzurro, dal turchese al blu scuro.

Un’altra immagine evocativa che una foto del Salento potrebbe rappresentare è sicuramente quella di una torre costiera che ritta e silenziosa assolve ancora oggi la sua funzione di solitaria ed incorruttibile vedetta del mare, che porta benessere e ricchezza ma anche pericoli e morte. Un mare che da sempre è stato al centro delle popolazioni salentine, anche per quelle che più fuggivano da esso rifugiandosi nell’entroterra.

Anche lo splendido paesaggio rurale, un bell’ulivo che fa capolino tra la terra rossastra, circondato da un antico muretto a secco e con vicino un’antica pajara, rappresentano una bella sintesi significativa di quello che è il Salento: terra e passione, ingegno e forza, pazienza e devozione, ma soprattutto tanto amore per la propria terra.

Ville Salento

E’ una delle tradizioni che forse rispecchiano al meglio l’antichissima vocazione del Salento per la villeggiatura ed il piacere della vacanza. In questo angolo di paradiso all’estremo sud della penisola italiana, circondato dallo splendore dei mari Adriatico e Ionio, già in antichità c’era chi sceglieva il Salento come luogo in cui trascorrere una stagione, se non tutta la propria esistenza.

fotografia-del-salento051

La bellezza del territorio e del mare era particolarmente apprezzata anche grazie allo splendido clima che si poteva godere, in particolare in alcune località del Salento, come per esempio la Valle della Cupa intorno a Lecce, o l’entroterra gallipolino tra Sannicola ed Alezio, o ancora il bel litorale di Santa Maria di Leuca.

Di tale tradizione restano intatta testimonianza le sontuose ville di Leuca, con le loro bizzarre ed originali architetture, i “casini”, le ville di campagna, cinte da mura e rigogliose di maestosi ed eleganti giardini profumati, luoghi dove l’aristocrazia e l’alta borghesia salentina già addirittura dal ‘600 si recava per trovare pace e relax in mezzo alla natura rigogliosa ed al clima piacevolmente rinfrescato dalla brezza marina e dall’ombra degli olivi secolari.

Anche oggi uno dei modi più piacevoli di trascorrere qualche settimana o qualche giorno in Salento è proprio quello di trovare una bella villa, tra le tante offerte che propongono agenzie turistiche tour operator ma anche i privati.

Non certo per ricercare sfarzo e lusso, ma per le tante comodità che una villetta può offrire, tra le quali l’opportunità di avere uno spazio esclusivo e privato, e la possibilità di vivere in totale autonomia la giornata, rispetto ad orari, spostamenti ed attività.

Otranto

Sono tanti i motivi che fanno della città di  Otranto, un piccolo comune situato nel cuore del territorio salentino ed il paese più ad oriente dell’intera penisola italiana, una delle mete più amate da chi ha visitato il Salento.

fotografia-del-salento13

Tra questi sicuramente la sua posizione geografica, inserita in uno splendido panorama dove ad ampi tratti di litorale roccioso i susseguono, soprattutto verso nord, le splendide distese di sabbia che contraddistinguono la zona protetta dei Laghi Alimini, di Porto Craulo e di Conca Specchiulla, mentre verso sud, raggiungendo il litorale di Porto Badisco, alle spiagge si sostituisce una costa rocciosa ricca di incantevoli insenature che nascondono e rivelano calette da sogno ed un mare tra i più limpidi e puliti che si possano incontrare.

Ma Otranto è anche cultura e tradizioni, come testimoniano i tanti monumenti che svettano tra l’intricato labirinto di vicoli del centro storico. Il Castello, che con i suoi bastioni racconta la millenaria lotta che questo borgo ha dovuto sostenere contro i saraceni ed i turchi, che più volte hanno portato in questa cittadina morte e distruzione, come durante il famoso eccidio del 1480, quando più di 800 otrantini trovarono la morte per mano dei turchi, per non aver voluto rinunciare alla loro fede cristiana. Tale evento viene ancora oggi ricordato durante una celebrazione che si tiene in luglio, la festa dei Beati Martiri.

Da non perdere la magnifica Cattedrale, uno dei più alti esempi dell’architettura medievale, edificata intorno all’anno mille, che all’interno presenta un pregevole mosaico pavimentale, unico per maestosità e per qualità artistica, e la Basilica di San Pietro, la più antica della città, eccellente esempio di architettura bizantina.

Porto Cesareo

Porto Cesareo si trova a circa 25 chilometri dal capoluogo salentino, Lecce. E’ una cittadina antica, che deve la sua fondazione ai romani i quali ne fecero uno scalo portuale di notevole importanza, scelto soprattutto per la sua posizione geografica, con la piccola penisola dove sorge la cittadina che rappresenta una eccellente protezione naturale al mare aperto.

fotografia-del-salento58

Oggi la località è una delle più conosciute ed apprezzate da coloro che amano trascorrere le vacanze al mare, ed è anche un buon punto di partenza per chi, oltre alle indimenticabili giornate trascorse nei quasi 17 chilometri di spiaggia, vuole esplorare il territorio circostante. Tra le attrazioni marine vi è anche l’area marina protetta, che mantiene intatto un paesaggio sottomarino di grande importanza naturalistica e di grande fascino per chi ama immergersi. Sulla costa invece il candido panorama delle dune costiere che circondano le ampie spiagge.

Notevoli anche i paesaggi naturalistici dell’entroterra. Un tempo quest’area, che viene accorpata ad un territorio un tempo chiamato Terra d’Arneo, era caratterizzata dalla presenza di paludi, infestate dalla malaria ed inabitabili. Grazie ad importanti lavori di bonifica molte delle località un tempo disabitate si sono ripopolate. Dell’antica area paludosa restano l’interessante Riserva Naturale Orientata Regionale Palude del Conte e Duna Costiera, un patrimonio naturalistico eccezionale per chi apprezza fauna e flora allo stato naturale. Un altra attrazione di sicuro interesse sono le “spunnulate”, antiche doline carsiche che nel tempo sono sprofondate riempiendosi ‘acqua, e creando così un habitat naturale di notevole pregio per molti animali, tra i quali affascinanti specie di uccelli migratori.

Maglie

Maglie è una di quelle piccole cittadine che conservano intatto il sapore del Salento di un tempo. Una città di tradizioni agricole ed artigianali che, anche nell’epoca contemporanea ha saputo conservare nella loro genuina integrità.

E’ splendidamente incastonata nel verde di ulivi e vigneti, che qui offrono prodotti di eccezionale qualità e bontà.

fotografia-del-salento27

Di origini medievali, di cui restano poche tracce, perchè l’antico castello fortificato verrà trasformato, nel ‘700 in un elegante Palazzo Baronale, gran parte del suo patrimonio storico ed artistico risalgono all’epoca barocca, di cui si può ammirare un esempio di notevole bellezza e gusto artistico nella facciata del Duomo, la Chiesa della Collegiata, nel campanile barocco che lo sovrasta con la sua cupola arricchita di maioliche finemente decorate, nell’interessante colonna votiva Madonna delle Grazie.

Oltre al patrimonio artistico Maglie è anche un centro di notevole interesse per le tante attività artigianali che fanno parte integrante, insieme all’agricoltura, delle principali risorse ed attività economiche. Di particolare pregio si segnalano soprattutto i ricami tessili, che sono conosciuti ben oltre i confini della regione per la loro grazia e bellezza, a cui si accostano una grande tradizione artigiana nella cesteria e nella lavorazione del ferro battuto.

Trovandosi al centro di un’area particolarmente ricca di reperti archeologici, Maglie ha voluto ospitare un importante museo, dedicato alla storia più antica e remota delle popolazioni che hanno abitato la Puglia ed il Salento in particolare: il Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia di Maglie nel quale, tra i numerosissimi reperti che ne fanno uno dei musei paleontologici più importanti di Europa, si possono vedere le famose Veneri di Parabita, e diversi ritrovamenti delle antichissime tombe megalitiche di Salve.