Olio extravergine di oliva nel Salento

Il Salento ha una tradizione millenaria per quanto riguarda la coltivazione dell’ulivo, una pianta diffusasi grazie ai greci in tutto il mediterraneo, ma che, in questa terra benedetta ha trovato modo di sviluppare le caratteristiche di gusto e di qualità che in altri luoghi difficilmente vengono raggiunte. Sarà il segreto della costituzione geologica della terra salentina, rocciosa e calcarea, oppure dell’acqua che scorre sotterranea, o delle brezze marine e della macchia mediterranea, ma il sapore, il gusto e le qualità dell’olio extravergine di oliva salentino sono assolutamente inconfondibili.ù

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E questa caratteristica è nota già da tempo immemore, visto che già prima dei romani l’ulivo, insieme con la vigna, era tra le coltivazioni più diffuse nell’area.

Per lungo tempo, nonostante le sue eccelse qualità, all’olio salentino non è stato dato il giusto grado di apprezzamento, perchè la produzione era più incentrata sulla quantità che non sullo sviluppo delle qualità insite nell’olio prodotto in queste terre. Solo negli ultimi decenni, soprattutto grazie ad un attenta opera di sensibilizzazione dei produttori ed al miglioramento radicale sia delle operazioni di raccolta delle olive (che viene fatta rigorosamente a mano), sia della loro lavorazione successiva, l’olio extravergine salentino, nella sua denominazione di Terre d’Otranto ha finalmente acquisito anche l’importante marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta) con il quale si identificano i prodotti di alta qualità.

Dell’antica tradizione della lavorazione delle olive restano forti testimonianze anche a livello architettonico, con i famosi frantoi ipogei, delle caverne scavate nel sottosuolo per garantire la giusta temperatura durante la spremitura delle olive, alcuni antichi di diversi secoli.

Ostuni Salento

Ostuni, anche soprannominata “la città bianca” è uno delle mete più frequentate dai turisti che si recano in Salento. Il perchè è presto detto: l’unicità di questo borgo imbiancato a calce arroccato sulla collina è assolutamente imperdibile, sia per i monumenti splendidi che racchiude sia per il bellissimo centro storico medievale che offre incantevoli scorci a chi lo visita ed a chi vi si aggira.

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E’ una di quelle località che esprimono al meglio i tratti così caratteristici della storia della cultura e della tradizione salentina un’architettura ed un urbanistica che diventano viva testimonianza della bellezza ed incanto del Salento.

Già approssimandosi alla cittadina si percepisce l’incanto di questo grappolo di case bianchissime che svetta su tre colline a pochi chilometri dalla costa, ma una volta entrati nel cuore del borgo cittadino il miracolo e la suggestione diventano ancora più grandi. Contributo dell’intricato vicolo di stradine, un vero e proprio labirinto sul quale gli edifici si alzano, austeri ed altissimi, creando quella fresca penombra che è uno dei tratti caratteristici delle cittadine sviluppatesi in epoca medievale.

Di particolare interesse i monumenti storici, risalenti al periodo di maggior splendore della cittadina, l’epoca del tardo medioevo e rinascimento, come la maestosa Cattedrale che svetta sul culmine della collina dominando il borgo, elegante esempio di architettura gotica, la Chiesa di San Francesco d’Assisi, la Chiesa dello Spirito Santo, la Chiesa di San Giacomo di Compostela.

Non mancano interessanti testimonianze del periodo barocco, quando Ostuni, diventato un centro agricolo di importanza strategica, rifiorirà ulteriormente, tra questi il Monastero delle Carmelitane, e la vicina Chiesa di San Vito Martire.

Isole Tremiti

L’arcipelago delle Isole Tremiti è uno di quei luoghi fantastici che tutti almeno una volta dovrebbero andare a visitare. Qui, nel cuore del Mare Adriatico, a pochi chilometri dalla costa pugliese e molisana e dalla costa balcanica sul fronte opposto si trova un piccolo paradiso, quasi incontaminato. Quattro isole ed una serie di grandi e piccoli scogli, delle quali solo due sono abitate, San Domino e San Nicola, mente le altre due, Capraia e Pianosa sono disabitate.

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Questo piccolo gioiello del Mediterraneo ha una lunga storia che ben si allinea con il relativo isolamento che l’ha sempre contraddistinta, una storia fatta anche di momenti molto foschi, come il fatto di essere stata per quasi due millenni, fin dai tempi cioè dell’imperatore Augusto, eletta come terra di confino e di prigionia, e poi terra di eremiti, di monaci potentissimi e ricchissimi, di incursioni dei pirati dalmati, del monastero che diventerà nel corso dei secoli un inespugnabile fortilizio arroccato sulla rupe di San Nicola e circondato da possenti mura per respingere i nemici che provenivano dal mare.

Di particolare pregio e bellezza, il mare delle Tremiti è stato inserito da pochi anni all’interno di un’area protetta, per permettere a molte specie animali della fauna marina di potersi riprodurre e vivere senza pericolo. E’ per questo motivo che chi è appassionato di immersioni sicuramente non vede l’ora di raggiungere gli splendidi fondali dove vivono indisturbate creature magnifiche da ammirare. Non ci sono grandi spiagge, solo una di media grandezza, Spiaggia delle Arene, ma le tantissime calette, gli anfratti tra le rocce, le insenature troveranno sicuramente migliaia di appassionati estimatori.